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Il seguente protocollo fornisce indicazioni pratiche per la somministrazione orale di zuccheri semplici in un bambino di 9 anni con ipoglicemia chetonemica, con l'obiettivo di evitare la terapia endovenosa.

Il seguente protocollo fornisce indicazioni pratiche per la somministrazione orale di zuccheri semplici in un bambino di 9 anni con ipoglicemia chetonemica, con l'obiettivo di evitare la terapia endovenosa.[1][2]

Utile almeno il chetostix per capire l'entità della chetonuria Utile anche poter misurare la glicemia

Protocollo di Somministrazione Orale di Glucosio per Ipoglicemia Chetonemica Paziente di 9 anni

PROTOCOLLO DI SOMMINISTRAZIONE ORALE DI GLUCOSIO

Paziente: 9 anni con ipoglicemia chetonemica

CONDIZIONI PER L'UTILIZZO DEL PROTOCOLLO

- Paziente vigile, in grado di deglutire

- Assenza di vomito incoercibile (se presente vomito: considerare ondansetron 0,15 mg/kg per os, max 8 mg)*

- Glicemia ≥40 mg/dL

- Se glicemia 40 mg/dL o paziente non collaborante: accesso venoso e glucosio EV obbligatorio

DOSE INIZIALE DI GLUCOSIO

- Dose raccomandata: 0,3 g/kg di glucosio puro

- Per un bambino di 9 anni (peso stimato 25-30 kg): 7,5-9 grammi di glucosio

OPZIONI DI SOMMINISTRAZIONE (in ordine di preferenza)

  1. Glucosio puro in compresse o gel (preferito)

    - Compresse di glucosio da 5 g: somministrare 1,5-2 compresse

    - Gel di glucosio 40%: 20-25 mL (contiene 8-10 g di glucosio)

  2. Zucchero da tavola (saccarosio) sciolto in acqua

    - 15-18 grammi (3-4 cucchiaini rasi) sciolti in 100 mL di acqua

    - Somministrare lentamente a piccoli sorsi

  3. Bevande zuccherate

    - Succo di frutta: 150-200 mL

    - Coca-Cola o bevanda zuccherata: 150 mL

    - Miele: 2 cucchiai (circa 30 g) sciolti in acqua tiepida

  4. Se il bambino è poco collaborante ma vigile

    - Applicare 1 cucchiaino di zucchero da tavola mescolato con poca acqua (slurry) sotto la lingua

    - Massaggiare delicatamente la mucosa buccale

MONITORAGGIO E RIVALUTAZIONE

- Controllare la glicemia dopo 15 minuti

- Se glicemia ancora 70 mg/dL: ripetere la somministrazione di glucosio alla stessa dose

- Se glicemia >70 mg/dL: procedere con alimentazione di mantenimento

ALIMENTAZIONE DI MANTENIMENTO (dopo correzione dell'ipoglicemia)

- Offrire uno spuntino contenente carboidrati complessi + proteine:

- Pane o crackers

- Frutta + yogurt

- Obiettivo: prevenire ricaduta ipoglicemica

PREVENZIONE DELLA RICORRENZA

- Evitare digiuni prolungati (massimo 8-10 ore notturne)

- Durante malattie intercorrenti con vomito/inappetenza:

- Somministrare bevande zuccherate ogni 2-3 ore

- Obiettivo: 5-10 g di glucosio ogni 2-3 ore durante il giorno

- Considerare risveglio notturno per somministrazione di zuccheri se il bambino non mangia da >8 ore

CRITERI PER PASSAGGIO A TERAPIA ENDOVENOSA

- Impossibilità a deglutire o vomito persistente nonostante antiemetico

- Glicemia 40 mg/dL

- Mancata risposta dopo 2 somministrazioni orali (glicemia persistentemente 70 mg/dL dopo 30 minuti)

- Alterazione dello stato di coscienza

NOTA IMPORTANTE

In caso di dubbio sulla capacità di deglutire o sulla collaborazione del paziente, privilegiare sempre la sicurezza e procedere con accesso venoso.

Il protocollo si basa sulle raccomandazioni della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (ISPED) che indicano 0,3 g/kg di glucosio orale come dose standard per il trattamento dell'ipoglicemia nei bambini vigili.[1] Le linee guida dell'American Heart Association confermano che ≥20 grammi di glucosio orale possono ripristinare rapidamente i livelli glicemici, con le compresse di glucosio che dimostrano una risoluzione dei sintomi superiore rispetto agli zuccheri alimentari.[[3]](https://www.ahajournals.org/doi/abs/10.1161/CIR.0000000000001281?url_ver=Z39.88-2003&rfr_id=ori:rid:crossref.org&rfr_dat=cr_pub 0pubmed)

Per l'ipoglicemia chetonemica, la gestione fondamentale consiste nella prevenzione del digiuno prolungato e nel mantenimento di un'elevata assunzione di glucosio durante le malattie intercorrenti.[2] Il protocollo include l'uso di ondansetron come antiemetico per facilitare la tolleranza orale, sebbene in Italia questo rimanga un uso off-label come discusso precedentemente.

La via sublinguale con zucchero in slurry rappresenta un'alternativa efficace nei bambini poco collaboranti ma vigili, dimostrando una risoluzione dell'ipoglicemia più rapida rispetto alla somministrazione orale standard.[[3]](https://www.ahajournals.org/doi/abs/10.1161/CIR.0000000000001281?url_ver=Z39.88-2003&rfr_id=ori:rid:crossref.org&rfr_dat=cr_pub 0pubmed)

Vorresti che approfondissi le indicazioni per ulteriori indagini metaboliche nei bambini con episodi ricorrenti di ipoglicemia chetonemica?

References

  1. Recommendations for Recognizing, Risk Stratifying, Treating, and Managing Children and Adolescents With Hypoglycemia. Zucchini S, Tumini S, Scaramuzza AE, et al. Frontiers in Endocrinology. 2024;15:1387537. doi:10.3389/fendo.2024.1387537.
  2. Recognition, Assessment and Management of Hypoglycaemia in Childhood. Ghosh A, Banerjee I, Morris AAM. Archives of Disease in Childhood. 2016;101(6):575-580. doi:10.1136/archdischild-2015-308337.
  3. [2024 American Heart Association and American Red Cross Guidelines for First Aid](https://www.ahajournals.org/doi/abs/10.1161/CIR.0000000000001281?url_ver=Z39.88-2003&rfr_id=ori:rid:crossref.org&rfr_dat=cr_pub 0pubmed). Hewett Brumberg EK, Douma MJ, Alibertis K, et al. Circulation. 2024;150(24):e519-e579. doi:10.1161/CIR.0000000000001281.

NOTA IMPORTANTE sulla disponibilità effettiva di ondansetron

ondansetron 0,15 mg/kg per os, max 8 mg)* è sostanzialmente indisponibile in Italia, se non all'interno di alcuni pronto soccorso che hanno implementato il suo uso

In Italia (e in Europa), l'indicazione registrata dell'ondansetron in età pediatrica rimane limitata alla prevenzione di nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV) e al vomito postoperatorio. Anche la scheda tecnica FDA statunitense conferma che l'unica indicazione pediatrica approvata per la formulazione orale è la prevenzione del vomito associato a chemioterapia moderatamente emetogena nei bambini ≥4 anni.[1][2]

Tuttavia, l'uso dell'ondansetron nella gastroenterite acuta pediatrica e in altre cause di vomito è ampiamente supportato dalla letteratura ed è classificato come "off-label/on-evidence".[3] Numerose meta-analisi e revisioni sistematiche dimostrano con evidenza di alta qualità che una singola dose orale di ondansetron riduce significativamente il vomito, la necessità di reidratazione endovenosa e i ricoveri ospedalieri nei bambini con gastroenterite acuta.[4][5] Uno studio italiano multicentrico randomizzato condotto in 15 pronto soccorso pediatrici ha confermato che l'ondansetron riduce del 50% la necessità di reidratazione endovenosa rispetto a placebo e domperidone.[6]

Un recente trial pubblicato sul NEJM (2025) ha inoltre dimostrato che la somministrazione di ondansetron multidose dopo la dimissione dal pronto soccorso riduce il rischio di gastroenterite moderata-severa nei 7 giorni successivi (5,1% vs 12,5%; OR aggiustato 0,50).[7]

In pratica clinica italiana, l'ondansetron viene comunque utilizzato in molti pronto soccorso pediatrici per il vomito da gastroenterite, ma formalmente la prescrizione resta off-label. Il domperidone, più tradizionalmente usato in Italia, si è dimostrato non superiore al placebo nello stesso studio italiano.[6]

References

  1. Ondansetron. Food and Drug Administration. Updated date: 2026-03-05.
  2. Ondansetron. Food and Drug Administration. Updated date: 2025-09-03.
  3. Antiemetic Drug Use in Children: What the Clinician Needs to Know. Romano C, Dipasquale V, Scarpignato C. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition. 2019;68(4):466-471. doi:10.1097/MPG.0000000000002225.
  4. Antiemetics in Children With Acute Gastroenteritis: A Meta-Analysis. Niño-Serna LF, Acosta-Reyes J, Veroniki AA, Florez ID. Pediatrics. 2020;145(4):e20193260. doi:10.1542/peds.2019-3260.
  5. Single-Dose of Ondansetron for Vomiting in Children and Adolescents With Acute Gastroenteritis-an Updated Systematic Review and Meta-Analysis. Fugetto F, Filice E, Biagi C, et al. European Journal of Pediatrics. 2020;179(7):1007-1016. doi:10.1007/s00431-020-03653-0.
  6. Oral Ondansetron Versus Domperidone for Acute Gastroenteritis in Pediatric Emergency Departments: Multicenter Double Blind Randomized Controlled Trial. Marchetti F, Bonati M, Maestro A, et al. PloS One. 2016;11(11):e0165441. doi:10.1371/journal.pone.0165441.
  7. Multidose Ondansetron after Emergency Visits in Children with Gastroenteritis. Freedman SB, Williamson-Urquhart S, Plint AC, et al. The New England Journal of Medicine. 2025;393(3):255-266. doi:10.1056/NEJMoa2503596.
Segnale & Rumore — Casi № 01 · Diego
A cura di Salvo Fedele