Wallace descrive quattro anni di lavoro: domande personalissime, migliaia di pagine di atti giudiziari, deposizioni, registri dei voli di Epstein. Ha rintracciato un'amica d'infanzia che ha confermato gli abusi dello stesso uomo che aveva abusato di Virginia — quell'uomo fu poi condannato per aver abusato di un'altra minore. Ha parlato con la madre, il marito, un ex fidanzato, i due fratelli, gli avvocati. Il padre di Virginia negò tutto con energia, e la sua risposta integrale compare nelle note del volume.
Nel 2015, in Colorado, Robby Giuffre era stato arrestato per aver aggredito Virginia. Wallace aveva verificato l'episodio trovando il vice-sceriffo che aveva lavorato sul caso. Virginia chiese di escluderlo: lo definì un fatto isolato, disse che lei e Robby avevano lavorato duramente per lasciarselo alle spalle. Wallace rispettò la sua volontà.
Virginia chiama Wallace di notte in stato di estrema angoscia. Robby l'ha aggredita. Le invia fotografie: il viso gonfio e scolorito. Wallace si assicura che sia al sicuro, contatta la madre e il fratello maggiore. Virginia denuncia alla polizia del Western Australia, ma non vengono presentate accuse. Un'ordinanza restrittiva le vieta i contatti con i figli.
Virginia rimane ferita in un incidente stradale. Lascia l'ospedale contro il parere dei medici. Wallace la supplica di tornare.
Virginia vuole parlare dei figli. È disperata di sapere come stiano. Prima di riagganciare dice a Wallace che non ha paura. Ma vuole che il libro venga pubblicato.
Virginia invia a Wallace e alla sua addetta stampa un'email formale che esprime la sua volontà di pubblicazione: «Nel caso della mia scomparsa, vorrei assicurarmi che Nobody's Girl venga comunque dato alle stampe.»
Per la prima volta rivela pubblicamente la violenza nel matrimonio, citando esplicitamente l'aggressione del 9 gennaio.
Virginia Roberts Giuffre muore nella sua fattoria remota. Aveva 41 anni.
La Parte III di questo libro documenta il paradosso della guarigione pubblica: Virginia aveva bruciato 85 pagine di diario dei traumi in un falò, poi era stata costretta a riscrivere tutto in un libro letto da tutto il mondo. Per lasciarsi il passato alle spalle bisogna a volte raccontarlo a voce altissima.
Ma il paradosso si approfondisce ancora. La donna che aveva smantellato una rete internazionale di abusi, che aveva ottenuto la condanna di Ghislaine Maxwell e un accordo dal principe Andrea, non riuscì a sfuggire alla violenza più vicina — quella domestica, quella che nessun tribunale internazionale avrebbe perseguito al posto suo. Il trauma non finisce con il verdetto. E il percorso verso la guarigione non procede in linea retta.
«Nonostante le crudeltà indicibili che aveva sopportato per tutta la vita, Virginia aveva scelto di tenere il cuore aperto e, ogni volta che le era possibile, di procedere con amore.»
Amy Wallace · Agosto 2025«Il mondo potrebbe imparare qualcosa da Virginia.»
È stato un onore trascorrere quattro anni al suo fianco, aiutandola a raccontare la sua storia e assicurandomi che la sua eredità vivesse.